Birra a Pompa
# 3 giugno 2010, 18:51
Flying dog GONZO imperial porterGradi: 8,7°
Colore: Scura
2008-Vincitrice della medaglia d’oro
al World Beer Cup (American Style-Imperial Stout)
Pils Scik all'Abbazia
# 9 giugno 2008, 22:18
ciao a tutti
l’ultima creazione di Leonardo De Vincenzo, gia’ disponibile
Pils Scik
Ultimi 30 litri….........
Stupenda!!!!!!!!!!
di seguito: Rurale di Riccardino, Fleurette di Agostino, Jugnior di
Beppe, Re Ale Anniversario 2008 di Leonardo….....
Michele
*PROSSIMI ARRIVI ALLA SPINA*
# 1 maggio 2008, 19:03
PROSSIMI ARRIVI ALLA SPINA
KLEIN DUIMPJE*IMPERIAL RUSSIAN STOUT
DE MOLEN*PEK & VEREN
DE MOLEN*STORM & AVERIJ
DE RANKE*GULDENBERG
LA SENNE*TARAS BOULBA
LA SENNE*ZINNEBIR
JEVER*PILSENER
MEANTIME*PALE ALE
MONTEGIOCO*MAC RUNA
DUCATO*VERDI IMPERIAL STOUT
DUCATO*NEW MORNING
DUCATO*AFO
BI DU*ARTIGIANALE
BORGO*PILS SCIK
GIRARDIN*LAMBIK 2 JAAR
CANTILLON*LAMBIK 1 JAAR
CANTILLON*LAMBIK 2 JAAR
ciao
Michele
NUOVI ARRIVI
# 27 marzo 2008, 17:09
NUOVI ARRIVI
Loterbol
De Graal SloCK
Urthel Hibernus Quentum
Noblesse
Bravoure
Boskeun 2008
Gouden Carolus Easter’08
Pannepot 2006
PannepØt 2006
Kriek de Ranke
Cuvèe de Ranke
XXBitter
Guldenberg
Taras Boulba
Zinne Bir
Equinox
Stouterik
Urthel Hop-It
Antiek Bruin
Antiek Blond
Ten Duinen reserva
Gildenbier
Vichtenaar
Vicardin
Moeder Overste
50°N-4°E Cantillon
Doesjel 3fonteinen
Salvator
Old Foghorn
Rurale
Jule Ale
100 Gram Ipa
Porter
Winter Porter
Black Hole
hommage 3fonteinen
A TUTTO LUPPOLO!!!
# 21 febbraio 2008, 02:54
Un esplosione di luppolo alla spina
RE ALE EXTRA – BIRRIFICIO DEL BORGO
PALE ALE – ØLFABRIKKEN
RUG IPA – ØLFABRIKKEN
Prossimamente, sempre alla spina
dal Birrificio Montegioco, per ricordare i giorni della merla…
RUNA FORTE E DRACO CADRECA....
e per finire
ROB – RIDGEWAY!!!!
DA PROVARE!!!!!
CORSO DI DEGUSTAZIONE DELLA BIRRA 1 livello
# 17 febbraio 2008, 16:51
A breve presso l’Abbazia di sherwood inizierà il corso di degustazione della birra di primo livello organizzato dall’associazione UNIONBIRRAI.
a breve informazioni per iscriversi.
IL FARO
# 2 gennaio 2008, 18:22
Il faro (pronuncia farò), vera e propria bevanda delle classi meno abbienti di Bruxelles e dintorni, era così popolare nel diciannovesimo secolo che una sciagurata decisone dei governanti di allora di aumentare (siamo nel 1842) il prezzo del Faro di un solo centesimo, provocò una vera e propria insurrezione (paragonabile a quella del pane, nel seicento, di manzoniana memoria) che portò gli incauti autori del crimine a riportare al più presto l’irrinunciabile bevanda al vecchio prezzo con conseguenti grandiosi festeggiamenti e processione per le strade di Bruxelles con bisboccia e sbornia finale (a base di Faro ovviamente) al caffè “Au Duc Jean”!
Il Faro (il cui nome sembra derivi dall’omonima città portoghese anche se alcuni storici lo fanno risalire alla parola latina “farina”) veniva prodotto dalle birrerie o dai singoli gestori dei caffè, aggiungendo al lambic zucchero candito bruno o melassa. Tagliato con una birra leggera (a volte prodotta dalla seconda utilizzazione delle trebbie) e spesso allungato con acqua dava vita alla Mars, una bevanda popolarissima all’epoca, ancor più a buon mercato, che da molti decenni è ormai scomparsa.
Prodotto da noi al momento con Lambic piatto di Girardin e zucchero di canna sciolto in acqua in percentuale 80-20.
LAMBIC: L'ANELLO MANCANTE TRA LA BIRRA E IL VINO
# 2 gennaio 2008, 18:17
A cura di: Lorenzo Dabove (alias KUASKA) – Life Member of CAMRA Beer Professional Taster –
Cultural Director of Unionbirrai – www.kuaska.it
L’origine del nome lambic è alquanto misteriosa ma la versione più accreditata la fa risalire al villaggio di Lembeek, una ventina di km a sud-ovest di Bruxelles. Ma cos’è il lambic? Birra? Non proprio, io concordo col produttore Frank Boon che l’ha genialmente definito…........
“l’anello mancante tra la birra e il vino”
Il lambic puro e i prodotti derivati
Il lambic (lambik o lambiek in fiammingo) che esce dalla botte si presenta piatto, molto secco, di gradazione intorno al 5% vol. alc. e con aromi e sapori dalle sfumature uniche e introvabili, nel loro insieme, in qualsiasi altra bevanda del pianeta. Aromi e sapori inusuali che possono a volte ricordare il metallo, il formaggio ammuffito, il limone, l’aceto, il sudore, le carte da gioco vecchie, il sangue, la carne in scatola, gli stracci bagnati e così via! Aromi e sapori che, lo ammetto, possono risultare ardui e di difficile fruizione per il bevitore senza esperienza ma che, dopo un po’ di “allenamento” e di “dedizione” possono a volte attaccare una malattia che per me è stata irreversibile e che mi ha fatto intraprendere, grazie a Dio, un esaltante cammino, ormai senza ritorno. Il lambic piatto, una volta vera e propria “bevanda del popolo” oggi giorno viene quasi tutto assemblato per produrre la gueuze, ed è sempre più difficile da trovare. Si contano ormai al massimo sulle dita di due mani, i piccoli, romantici caffè (che definire “basici” non rende del tutto l’idea) nei quali poter vivere l’eccitante esperienza di assistere ad un semplice ma antico gesto: lambic di pochi mesi spillato in una brocca di ceramica direttamente da una vecchia botticella e poi finalmente nel nostro trepidante bicchiere.
GIRARDIN
Con la scomparsa di Louis Girardin nel settembre 2000, il mondo del lambic perde uno dei suoi più intransigenti protagonisti. Ora i figli portano avanti la tradizione iniziata nel 1882 nella birreria-fattoria di Sint-Ulriks-Kapelle, producendo rinomato lambic per piccoli caffè della zona e per gli assemblatori mentre in bottiglia propongono una gueuze tradizionale (etichetta nera), acidula ma rotonda nel gusto con un caratteristico fruttato di mela, una versione filtrata (etichetta bianca) e una kriek e una framboise senza infamia e senza lode.
Curiosamente producono anche una pils chiamata Ulricher Extra. La produzione complessiva non supera i 4.000 hl. l’anno. Si è temuto recentemente che la birreria interrompesse la produzione a causa di alcune leggi comunitarie in materia di igiene che stanno angustiando tutti i produttori di lambic, ma per fortuna, sembra che, almeno per ora, l’allarme sia rientrato.
Nome: LAMBIC GIRARDIN
Prodotta da: GIRARDIN
Tipo: LAMBIC PIATTO
Colore: CHIARO/DORATO
Alcool: 5°
Non è una “birra” tradizionale: niente gas, nessuna schiuma, vicina quasi ad un vino semi-secco.
La maturazione in botte è responsabile del colore ramato e della lieve astringenza, mentre il lievito selvaggio Brettanomyces regala aromi complessi (mela, cuoio, acidulo…).
Non ci si può fermare al primo bicchiere! (Davide Bertinotti, Unionbirrai) fonte www.birrerya.com
Le Nostre Birre di Natale 2007
# 3 dicembre 2007, 16:05
Bad Elf
Inglese Ipa/Strog Ale 6° cl.50
Very Bad Elf
Inglese Brown Strong Ale 7,5° cl.50
Seriously Bad Elf
Inglese Double Ale 9° cl.50
Criminally Bad Elf
Inglese Barley Wine 10,5° cl.50
Insanely Bad Elf
Inglese Imperial Red Ale 11,2° cl.33
Reindeer’s Revolt
Inglese Special Bitter 6° cl.50
Warm Welcome
Inglese Chestnut Ale 6° cl.50
Lump Of Coal
Inglese Stout 8° cl.50
Santa’s Butt
Inglese Winter Porter 4° cl.50
Meantime Winter Porter
Inglese Winter Warmer 4° cl.50
Anchor Christmas
Americana Scura 5,5° cl.35
Stille Nacht
Belga Ambrata 12° cl.33
N’ice Chouffe
Belga Scura 10,5° cl.75
St. Feuillien de Noel
Belga Scura 9° cl.75
Carolus Christmas
Belga Scura 10,5° cl.75
Blonde de Noel
Belga Bionda 10° cl.33
25 Dodici
Italiana Scura 9,5° cl.75
Bocq Christmas
Belga Rossa 8.1° cl.75
Kerst Pater
Belga Scura 9° cl.33
Santa Bee
Belga Scura 8,5° cl.75
Rulles Cuvee
Belga Ambrata 7,3° cl.75
Tourney de Noel
Belga Scura 8,2° cl.75
Père Noel
Belga Ambrata 7° cl.75
Noel de Geants
Belga Ambrata 8,5° cl.33